I kit della linea OncoScreen® permettono il rilevamento qualitativo delle principali mutazioni somatiche dei geni EGFR, KRAS, NRAS e BRAF, mediante Real-Time PCR associata ad un sistema di arricchimento dell’allele mutato.  DPYD + U1AG1T  Ogni kit contiene tutti i reagenti necessari per il test e dei controlli positivi di reazione.

OncoScreen KRAS

 

cod. OS001 (24 test, CE IVD)

Caratteristiche Rilevamento delle principali mutazioni dell’esone 2 (codoni 12, 13), dell’esone 3 (codoni 59, 61), dell’esone 4 (codoni 117, 146) del gene KRAS mediante 12 miscele di oligonucleotidi. Ogni miscela di oligonucleotidi permette la co-amplifcazione di uno o più alleli mutati e di un gene dicontrollo endogeno.
Una specifca miscela di oligonucleotidi di controllo consente la valutazione della qualità e della quantità del DNA presente nei campioni.

Controlli DNA di controllo positivo per tutte le mutazioni rilevate. DNA standard di riferimento Horizon KRAS G12V 1%, contenente un ben definito rapporto allelico tra wild-type e mutato, per il monitoraggio del processo analitico e delle prestazioni del sistema.

Sensibilità Il kit permette di rilevare basse percentuali di allele mutato in presenza di elevate quantità di DNA genomico wild-type mediante amplificazione real-time con sonde sequenza specifiche marcate con FAM ed HEX (LOD fino a 0,5%).

Materiale di partenza Il kit permette l’analisi del DNA estratto dai tessuti freschi, congelati o paraffinati.

Tempo di esecuzione 2 ore

Aggiornato sulla base delle note informative AMGEN-AIFA del 14/08/2013 e Merck Serono – AIFA del 02/01/2014

OncoScreen BRAF

 

cod. OS002 (24 test, CE IVD)

Caratteristiche Rilevamento delle principali mutazioni del codone 600 del gene BRAF mediante 5 miscele di oligonucleotidi. Ogni miscela di oligonucleotidi permette la co-amplificazione di uno o più alleli mutati e di un gene di controllo endogeno. Una specifica miscela di oligonucleotidi di controllo consente la valutazione della qualità e della quantità del DNA presente nei campioni.

Controlli DNA di controllo positivo per tutte le mutazioni rilevate. DNA standard di riferimento Horizon BRAF V600E 1%, contenente un ben definito rapporto allelico tra wild-type e mutato, per il monitoraggio del processo analitico e delle prestazioni del sistema.

Sensibilità Il kit permette di rilevare basse percentuali di allele mutato in presenza di elevate quantità di DNA genomico wild-type mediante amplificazione real-time con sonde sequenza specifiche marcate con FAM ed HEX (LOD fino a 0,5%).

Materiale di partenza Il kit permette l’analisi del DNA estratto dai tessuti freschi, congelati o paraffinati.

Tempo di esecuzione 2 ore

OncoScreen EGFR

 

cod. OS003 (24 test, CE IVD)

Caratteristiche Rilevamento delle principali mutazioni degli esoni 18, 19, 20, 21 del gene EGFR mediante 8 miscele di oligonucleotidi. Ogni miscela di oligonucleotidi permette la co-amplificazione di uno o più alleli mutati e di un gene di controllo endogeno. Una specifica miscela di oligonucleotidi di controllo consente la valutazione della qualità e della quantità del DNA presente nei campioni.

Controlli DNA di controllo positivo per tutte le mutazioni rilevate. DNA standard di riferimento Horizon EGFR E746-A750 1%, contenente un ben definito rapporto allelico tra wild-type e mutato, per il monitoraggio del processo analitico e delle prestazioni del sistema.

Sensibilità Il kit permette di rilevare basse percentuali di allele mutato in presenza di elevate quantità di DNA genomico wild-type mediante amplificazione real-time con sonde sequenza specifiche marcate con FAM ed HEX (LOD fino a 0,5%).

Materiale di partenza Il kit permette l’analisi del DNA estratto dai tessuti freschi, congelati o paraffinati.

Tempo di esecuzione 2 ore

OncoScreen NRAS

 

cod. OS004 (24 test, CE IVD)

Caratteristiche Rilevamento delle principali mutazioni dell’esone 2 (codoni 12, 13), dell’esone 3 (codoni 59, 61), dell’esone 4 (codoni 117, 146) del gene NRAS mediante 8 miscele di oligonucleotidi. Ogni miscela di oligonucleotidi permette la co-amplificazione di uno o più alleli mutati e di un gene di controllo endogeno. Una specifica miscela di oligonucleotidi di controllo consente la valutazione della qualità e della quantità del DNA presente nei campioni.

Controlli DNA di controllo positivo per tutte le mutazioni rilevate. DNA standard di riferimento, Horizon NRAS Q61K 1% contenente un ben definito rapporto allelico tra wild-type e mutato, per il monitoraggio del processo analitico e delle prestazioni del sistema.

Sensibilità Il kit permette di rilevare basse percentuali di allele mutato in presenza di elevate quantità di DNA genomico wild-type mediante amplificazione real-time con sonde sequenza specifiche marcate con FAM ed HEX (LOD fino a 0,5%).

Materiale di partenza Il kit permette l’analisi del DNA estratto dai tessuti freschi, congelati o paraffinati.

Tempo di esecuzione 2 ore

Aggiornato sulla base delle note informative AMGEN-AIFA del 14/08/2013 e Merck Serono – AIFA del 02/01/2014

OncoScreen DPYD

 

cod. OS006 (24 test, CE IVD)

Caratteristiche Rilevamento, mediante discriminazione allelica, dei quattro polimorfismi DPYD*2A (IVS14+1G>A, c.1905+1G>A, rs3918290), DPYD*13 (c.1679T>G, rs55886062), DPYD D949V (c.2846A>T, rs67376798) e DPYD IVS10 (c.1129– 5923C>G, rs75017182) del gene DPYD associati alla tossicità al trattamento con fluoropirimidine mediante 4 miscele di oligonucleotidi. Ogni miscela di oligonucleotidi permette la co-ampli cazione delle sequenze mutate (FAM) e di quelle wild-type (HEX).

Controlli DPYD WT positive control: controllo positivo contenente una miscela di DNA sintetico wild-type per tutti i polimorfismi DPYD analizzati. DPYD MT positive control: controllo positivo contenente una miscela di DNA sintetico mutato per tutti i polimorfismi DPYD analizzati.

Materiale di partenza ll kit permette l’analisi del DNA genomico estratto da sangue intero.

Tempo di esecuzione 2 ore

OncoScreen UGT1A1

 

cod. OS007 (24 test, CE IVD)

Caratteristiche Rilevamento, mediante discriminazione allelica, dei polimorfismi UGT1A1*1 (TA)6, UGT1A1*28 (TA)7, UGT1A1*36 (TA)5 e UGT1A1*37 (TA)8 della regione promotrice del gene UGT1A1, associati alla tossicità al trattamento con irinotecano, mediante un’unica miscela di oligonucleotidi. La mix UGT1A1 contiene sonde marcate con HEX per il rilevamento di UGT1A1*28 e UGT1A1*37 e sonde marcate con FAM per il rilevamento di UGT1A1*1 e UGT1A1*36.

Controlli UGT1A1 WT positive control: Controllo positivo di amplificazione contenente DNA sintetico con genotipo wild-type UGT1A1*1/*1. UGT1A1 MT positive control: Controllo positivo di amplificazione contenente DNA sintetico con genotipo mutato UGT1A1*28/*28.

Materiale di partenza ll kit permette l’analisi del DNA genomico estratto da sangue intero.

Tempo di esecuzione 2 ore

Generi Biotech è un’azienda con sede a Praga – repubblica Ceca, che sviluppa kit PCR Real Time per la routine diagnostica dedicata alla Genetica umana e alla Farmacogenetica. L’importante Know how  dell’azienda garantisce altissimi standard qualitativi di tutti i prodotti.

  • Pronti all’uso
  • Stessi profili termici
  • Validati su differenti termociclatori
  • Supporto professionale
gb ONCO BCR-ABL MAJOR

 

cod. 3243-048 (48 test, CE IVD)

Il gene di fusione principale BCR-ABL1 è presente nel 99% dei pazienti con leucemia mieloide cronica. Questa aberrazione cromosomica porta a una disregolazione della cascata della tirosin-chinasi con conseguente manifestazione di leucemia. La risposta del paziente al trattamento e la minima malattia residua sono monitorate su base standardizzata mediante quantificazione dei trascritti BCR-ABL1 major b2a2 (e13a2) e b3a2 (e14a2) relativi al numero di trascritti del gene di controllo ABL1 (GUSB).

I risultati della stima devono essere convertiti in International Scale (IS), ed è possibile grazie allo standard MMR BCR-ABL MAJOR certificato dal National Reference Laboratory per DNA Diagnostics (IHBT, Praga, Repubblica Ceca).

gb ONCO CLL

 

cod. 3240-010 (10 test, CE IVD)

Leucemia linfocitica cronica (LLC) si verifica soprattutto nelle persone anziane (età media 65 anni) ed è la leucemia più comune in Europa e Nord America dove la CLL comprende circa il 30% delle malattie leucemiche degli adulti. La frequenza della LLC è circa due volte più alta negli uomini che nelle donne. L’analisi dello stato mutazionale dell’IGHV aiuta a prevedere meglio la progressione della malattia e la sopravvivenza del paziente.

L’ipermutazione somatica di IGHV è il processo fisiologico che porta ad un aumento della diversità anticorpale. Nei pazienti con IGHV mutata, è possibile osservare una prognosi migliore con una progressione più lenta della malattia e una sopravvivenza più lunga del paziente. In quelli con IGHV non modificato si può prevedere un decorso clinico e una prognosi peggiori. Il kit contiene tutti i componenti necessari per l’analisi dell’espressione genica. Due dei sei geni sono geni di housekeeping (B2M, HPRT1) e tre di questi sono geni target (LPL, ZAP70 e COBLL1). Il restante gene CD3D funge da marcatore di contaminazione (contaminazione da parte dei linfociti T).